STATUTO DELL'”ACCADEMIA DEI FILOMARTANI”

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ART.1)

(Costituzione e sede)

E’ costituito il centro culturale con denominazione "ACCADEMIA DEI FILOMARTANI" e d’ora in avanti a tale denominazione verrà fatto riferimento.

L’Accademia ha sede in Terni (TR) Via Giuseppe Giovannini n.5.

ART.2)

(Principi)

L’ Accademia ha carattere volontario, non ha scopo di lucro, ed è retta dai contenuti del presente Statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

ART. 3)

(Durata)

L’Accademia ha durata illimitata a far tempo dalla sua costituzione, fatta salva la facoltà di scioglimento da parte dei Soci fondatori prevista dal successivo art.5).

ART.4)

(Scopi)

L'Accademia si propone la promozione di una cultura fondata sui valori naturalistici e storico-artistici, nel contesto di una visione del mondo laica e tuttavia orientata a rivendicare con forza il primato dello spirituale.

L'Accademia consegue tale intento:

  • effettuando viaggi di studio in Parchi Nazionali e in grandi Abbazie in Italia e all’estero;

  • promuovendo attività di formazione, tavole rotonde, mostre, concerti;

  • svolgendo attività editoriali;

  • attività di consulenza per conto terzi.

Per realizzare tali intenti potranno altresì essere stabilite forme di collaborazione con Enti Pubblici, Privati e altre Associazioni.

ART. 5)

(Soci)

I soci dell’Accademia si dividono in:

  1. Fondatori – individuabili in coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Accademia;

  2. Ordinari – Tutti coloro che vengono ammessi a far parte dell’Accademia;

  3. Sostenitori – Coloro che apportano all’Associazione un significativo contributo anche di carattere economico;

  4. Onorari – Coloro che per la personale attività svolta nel campo della cultura, della solidarietà e dell’impegno sociale e civile, abbiano dato prova di correttezza intellettuale e capacità al servizio della collettività.

Hanno diritto di voto nell’assemblea solo i soci delle prime due categorie (fondatori e ordinari) in regola con il pagamento della quota di iscrizione annuale.

Resta di esclusiva competenza della maggioranza dei soci fondatori il pronunciamento in apposita assemblea sullo scioglimento dell’Accademia. Qualora in sede di prima o seconda convocazione, per tale motivazione, non si riesca ad ottenere la presenza della maggioranza dei soci fondatori, in terza convocazione l’Assemblea può decidere sullo scioglimento dell’Accademia con voto palese espresso dalla maggioranza dei soci presenti.

ART. 6)

(Organi dell’Accademia)

Gli organi dell’Accademia si identificano:

  1. nell’Assemblea dei soci;

  2. nel Consiglio Direttivo;

  3. nel Presidente.

ART. 7)

(Assemblea)

L’Assemblea costituisce l’organo sovrano dell’Accademia.

E’ formata da tutti i soci fondatori ed ordinari, in regola con il pagamento della quota associativa ed è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, o, in sua assenza, dal Vice-Presidente.

E’ convocata almeno una volta l’anno e di norma entro il 30 (trenta) aprile.

Può essere convocata in sede ordinaria o straordinaria:

  1. dal Presidente;

  2. da non meno di un terzo dei soci fondatori;

  3. da almeno la metà dei soci.

Spetta all’Assemblea ordinaria:

  1. eleggere i membri del Consiglio Direttivo e al suo interno il Presidente ed il Segretario;

  2. approvare i bilanci annuali sia preventivi che consuntivi;

  3. assumere ogni decisione in merito all’attività dell’Accademia;

  4. determinare le quote associative e la possibilità di acquisire contributi straordinari dai soci stessi, da Enti Pubblici o Privati;

  5. assumere decisioni su ogni controversia che possa insorgere all’interno dell’Accademia.

Spetta all’Assemblea straordinaria deliberare:

  1. sulle proposte di modifica del presente Statuto;

  2. sull’apertura di nuove sedi.

L’Assemblea viene convocata con preavviso di almeno 15 gg., risultante dal timbro di spedizione postale della lettera di invito del Presidente, nella quale dovrà essere riportato l’Ordine del Giorno.

Per motivato caso d’urgenza l’Assemblea può essere convocata con preavviso ridotto a 5 gg.,(sempre che sia stato possibile effettuare il preavviso telefonico ad ogni associato).

L’Assemblea è ritenuta valida quando:

  1. in sede ordinaria

    1.  in prima convocazione è contestualmente presente il 50% (cinquanta per cento) più uno dei soci (ed il 50% (cinquanta per cento) più uno dei soci fondatori;

  1. in seconda convocazione qualora i presenti costituiscano un terzo dell’insieme dei soci.

  1. in sede straordinaria:

  1. in prima convocazione è contestualmente presente il 70% (settanta per cento) più uno dell’insieme  dei soci fondatori e ordinari;

  1. in seconda convocazione qualora i presenti costituiscano il 50% (cinquanta per cento) dell’insieme dei soci.

Sono ammesse deleghe per la partecipazione in assemblea, ma ciascun socio non può essere portatore di più di una delega.

I verbali dell’Assemblea sono redatti e sottoscritti dal segretario del Consiglio Direttivo in apposito registro che viene vistato dal Presidente dell’Assemblea stessa.

Copia dei verbali è messa a disposizione dei soci presso la sede della segreteria del Comitato Direttivo.

In caso di assenza del segretario del Consiglio Direttivo, l’Assemblea nomina a segretario dell’Assemblea stessa uno dei soci presenti.

Per fatti di carattere eccezionale può essere chiamato, a maggioranza dei voti validi, un notaio a redigere un verbale.

In ottemperanza al principio della democraticità, le deliberazioni assunte dall’Assemblea obbligano ogni socio, anche se assente, al rispetto delle decisioni assunte, indipendentemente dal voto espresso.

Le votazioni, fatta eccezione per quanto attiene la nomina degli incaricati a far parte del Consiglio Direttivo, vengono effettuate per alzata di mano su richiesta del Presidente, il quale verifica i voti favorevoli e quelli contrari.

Sono valide le decisioni quando queste ottengono il 50% (cinquanta per cento) più uno dei voti validi presenti al momento della votazione.

Per tale finalità il Presidente prima di ogni votazione verifica le presenze in aula ed invita il Segretario ad annotare nel verbale la quantificazione fattane.

Nelle votazioni per alzata di mano non sono ammesse astensioni.

In caso di parità l’Assemblea viene chiamata a ripetere il voto, ed in caso di ulteriore parità prevale il voto del Presidente.

ART 8)

(Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo può essere composto da cinque a quindici membri, che restano in carica per due anni.

Il Presidente Onorario dell'Associazione, ove nominato, fa parte di diritto del Consiglio Direttivo con diritto di voto.

 L’Assemblea, prima di procedere all’elezione, definisce il numero dei soci che costituiranno per il biennio successivo il Consiglio stesso.

Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

  1. dare attivazione alle decisioni assunte dall’Assemblea;

  2. predisporre i bilanci preventivi e quelli consuntivi da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

  3. predisporre il piano delle attività annuali da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

  4. assumere ogni iniziativa per lo svolgimento delle attività sociali riportate nel piano annuale;

  5. deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario nell’ambito dell’ordinaria amministrazione;

  6. procedere alla revisione annuale dei soci, verificando se ne sussistono sempre i requisiti di appartenenza;

  7. procedere alla formale accettazione o reiezione delle domande di ammissione all’Accademia;

  8. chiamare, qualora non sia già stato stabilito dall’Assemblea in sede di approvazione del programma annuale, i soci a partecipare a gruppi di lavoro o di studio, quale metodologia di supporto alle attività del sodalizio.

Il Consiglio Direttivo assume ogni decisione a maggioranza palese ed in caso di parità il voto del Presidente diventa prevalente.

Fatta salva la prima convocazione, alla quale debbono partecipare tutti i componenti il Consiglio Direttivo, le decisioni del Consiglio Direttivo sono valide purché sia presente almeno la maggioranza dei suoi componenti.

Nel caso di assenza del Presidente la presidenza viene assunta dal Vice-Presidente. Di ciò deve esserne dato atto nel relativo verbale.

Nel caso di assenza del Segretario, il Consiglio Direttivo prima dell’inizio della riunione nomina il sostituto temporaneo, dandone atto nel relativo verbale.

Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma ogni mese:

  1. su convocazione anche telefonica del Presidente;

  2. sempre su convocazione del Presidente per richiesta scritta di almeno cinque consiglieri.

Di ogni riunione e delle decisioni assunte in tale sede dovrà essere redatto dal Segretario apposito processo verbale.

I processi verbali verranno stesi in apposito libro le cui pagine, numerate progressivamente, verranno preventivamente vistate in calce dal Presidente.

All’inizio di ogni riunione verrà data lettura del verbale redatto nella riunione precedente per la sua conferma o eventuale rettifica.

Ogni consigliere può essere riconfermato in sede di rielezione dell’Organo.

In caso di dimissioni, o diverso impedimento alla partecipazione continuativa a tre sedute del Consiglio Direttivo di uno dei componenti, il Consiglio medesimo delibera in merito e coopta al suo interno uno dei soci che ne abbia data la disponibilità.

ART. 9)

(Presidente del Consiglio Direttivo)

Il Presidente del Consiglio Direttivo ha il compito di:

  1. rappresentare legalmente l’Accademia anche presso gli Enti Istituzionali ed altri Organismi similari o verso terzi ed Associazioni;

  2. apporre la firma sulla corrispondenza;

  3. sottoscrivere ogni atto, istanza e simili per lo svolgimento delle attività ordinarie e straordinarie dell'Accademia, secondo le decisioni assunte in seno al Consiglio;

  4. sottoscrivere per convalida ogni processo verbale steso nell’apposito registro;

  5. convocare, quando ricorrono le condizioni riportate nel precedente articolo 8), il Consiglio e verificarne la validità per la presenza dei suoi componenti;

  6. relazionare all’Assemblea l’attività svolta ed illustrare l’ipotesi di piano di lavoro predisposta per le attività da svolgere nel successivo anno;

  7. espletare ogni altra attività che lo Statuto gli attribuisce, anche se non specificatamente riportata nel presente articolo;

  8. designare, nell’ambito del Consiglio Direttivo, un Vice-Presidente che lo sostituisca in caso di sua indisponibilità.

ART. 10)

(Segretario del Consiglio Direttivo)

Il Segretario del Consiglio Direttivo:

  1. coadiuva il Presidente nelle sue attività;

  2. provvede alla stesura, su apposito registro, dei processi verbali delle riunioni;

  3. provvede all’organizzazione dell’attività dell’Accademia sulla base delle direttive dettate dal Consiglio Direttivo e delle indicazioni del Presidente.

Fatta esclusione della sola compilazione dei processi verbali delle riunioni, per lo svolgimento della sua attività il Segretario può avvalersi della collaborazione di soci anche non appartenenti al Consiglio Direttivo.

Il Tesoriere

Provvede alle riscossioni ed effettua i pagamenti, registrando ogni operazione effettuata sul libro cassa, avvalendosi, ove necessario, di consulenti esterni sia per la tenuta dei libri contabili che per ogni altra attività contabile o fiscale;

ART. 11)

(Ammissione dei soci)

L’ammissione all’Accademia avviene su domanda dell’interessato, dietro presentazione di almeno due soci ordinari.

L’accettazione delle domande di ammissione viene deliberata dal Consiglio Direttivo con voto segreto.

Nel caso di reiezione della domanda da parte del Consiglio Direttivo dovrà esserne precisato il motivo da comunicarsi all'interessato.

Possono assumere la qualità di soci dell’Accademia tutti i cittadini di nazionalità italiana o straniera , residenti sia in Italia che all’estero.

ART.12)

(Finanze e Patrimonio)

Le entrate dell’Accademia sono costituite:

  1. dalle quote di iscrizione dei singoli soci;

  2. dalle quote associative definite annualmente dall’Assemblea;

  3. da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’Assemblea, anche in forma diversificata tra i soci per l’espletamento di particolari attività del sodalizio;

  4. da donazioni, sovvenzioni o lasciti di soci o di terzi;

  5. da eventuali versamenti effettuati da Enti pubblici e privati o altre Associazioni consorelle per spese da sostenere a seguito di attività svolte in comune o sotto forma di patrocinio.

Qualora il socio cessi per qualsiasi motivo di far parte dell’Accademia perde ogni diritto al patrimonio sociale.

ART.13)

(Contribuzioni)

I contributi ordinari sono dovuti con riguardo all’anno solare in corso qualunque sia il momento di adesione del socio all’Accademia.

Il pagamento dovuto da ogni socio per ogni anno solare deve essere effettuato entro il mese di febbraio.

 

ART. 14)

(clausole per la fruizione delle agevolazioni fiscali)

Non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge

Il patrimonio dell'Ente dovrà essere devoluto, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

L'Ente è ispirato al principio dell'uniformità del rapporto associativo e dell'effettività del rapporto medesimo.    All'uopo, è esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e si prevede per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione

L'Ente è ispirato, altresì, dall'eleggibilità libera degli organi amministrativi; dal principio del voto singolo dalla sovranità dell'Assemblea dei Soci associati o partecipanti, con la previsione di criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, del bilancio o rendiconto. All'uopo, possono essere esclusi i soci che con il loro comportamento violino le finalità dell'Ente; l'esclusione è deliberata dall'assemblea ordinaria con le prescritte maggioranze.

La quota o il contributo associativo è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non rivalutabile.